Cerca nel Blog

Articoli

Per info sul Percorso Tecnico Ciclico Predittivo e Analisi Visiva:
Ing. Francesco Filippi 349 466 18 24
[email protected]


 

01 Il trading… riflesso della vita umana

Pubblicato su www.varinipublishing.com

Quando sento le persone della strada parlare di trading, sento nelle loro parole paura ed incertezza; sento che chiamano il trading “giocare in borsa”.

Quando sento parlare professionisti e imprenditori, noto che considerano il trading come un modo per “spillare” soldi a un mercato che non ha pietà per chi commette errori o per chi ha pochi capitali.
Leggo molta aggressività nelle loro parole e allo stesso tempo una sensazione di impotenza se faranno la mossa sbagliata al momento sbagliato.

Quando leggo le news su internet che riguardano titoli, indici, materie prime, noto solo grafici con sopra tracciati livelli tecnici da rompere al rialzo o al ribasso, senza nessuna comprensione su dove stia andando un grafico, nell’attesa che qualcosa accada in un senso o nell’altro. Tutto dipenderà se una notizia verrà data da questo o quel Governo, da questo o da quell’istituto; tutto dipenderà dai rumors o dalla preparazione del media che la diffonde.

Tre mondi che sembrano non intersecarsi, apparentemente ma, che invece sono connessi indissolubilmente perché tutti appartengono alla dimensione della vita umana ma che in questa dimensione non comunicano.
Perché è questo ciò di cui stiamo parlando: “Il trading è l’immagine di ciò che avviene nel Mondo,  è in ogni istante il riflesso delle azioni umane”.

Non è un caso che molti dei movimenti di borsa abbiano nomi di emozioni: panic selling, il rimbalzo del gatto morto, trappola per tori, trappola per orsi, pietra tombale, l’impiccato, la donna incinta e molti altri.

Nessuno sembra accorgersi che quel movimento ondulato, a zig-zag di questo su e giù ossessivo, per qualsiasi strumento finanziario, è l’immagine di un frattale, ossia di una figura che, come in un fiocco di neve, si ripete all’infinito sia macroscopicamente che microscopicamente, secondo una legge che governa qualsiasi fenomeno sulla Terra: “il tempo”.

Ed è questo “tempo” che governa il giorno e la notte, i cicli economici, le azioni dell’uomo in una dimensione che li connette tutti secondo una unica legge. Se considerassimo questa possibilità, riusciremmo a comprendere il movimento di un grafico in tutta la sua perfezione così come la Terra ci appare dallo spazio in tutta la sua rotondità.

Francesco Filippi

02 Quello che non vediamo

Dovendo decidere il nome per questa rubrica, a metà strada tra trading e significato della vita, ho pensato al nome “Il Respiro del Grafico”.

Già il respiro, questo riflesso continuo che il nostro corpo fa quasi trentamila volte al giorno ma che, quando manca…

Sembra quasi che questo respiro, scandito dal tempo, che noi diamo per scontato dalla nascita, appartenga a tutto ciò che abbiamo intorno e regoli qualsiasi cosa sulla faccia della Terra.

Pensiamo al movimento cadenzato del nostro cammino, ai battiti del cuore, ai semafori delle strade che scandiscono il passaggio delle auto agli incroci, pensiamo alle stagioni, alla rotazione dei pianeti intorno al sole, a quella degli elettroni intorno al nucleo, che compongono tutta la materia esistente sulla Terra.

Ma pensiamo ai nostri pensieri, ai ricordi ricorrenti, al giorno che sostituisce la notte, alle cose che si dimenticano, a un fiore che appassisce, alle maree, alla vita dalla nascita alla morte, alla felicità che arriva e spegne la tristezza, alla crescita delle piante, a quella di un bambino, al sole che fa evaporare l’acqua del mare e che vi ritorna attraverso i fiumi.

E ancora all’emozione di un nuovo amore che può sfiorire, ad un altro che rinasce, agli anni della scuola, ai capelli che crescono e che cambiano colore nel tempo, all’amicizia che può trasformare il Mondo, alla guerra e alla pace che incessantemente si susseguono quasi inseparabili.

Tutto ossessivamente scandito da questa sincronia di movimenti che si alternano, che si susseguono, sostituendosi, sovrapponendosi, annullandosi l’un con l’altro, combinandosi, metabolizzandosi a vicenda per creare il nuovo.

Possibile allora che molti ancora non riescano a notare questa ricorrenza nei movimenti dei prezzi nel trading?

I movimenti di mercato sono perfetti, seguono una logica incredibilmente precisa, con eccessi e imperfezioni dovute alla natura dell’uomo.

Stai a noi riflettere su questa perfezione considerando che dal caos di questi movimenti non possa che arrivare un equilibrio perfetto che va ricercato, predetto, creato ma non subito.

Perché così dovrebbe essere anche per la nostra vita;
Francesco Filippi

03 L’Algoritmo che governa il Mondo
(Articolo pubblicato su Linkedin all’interno del Gruppo Main World – Social Network di Democrazia Planetaria)

A molti sarà sembrato strano vedere promuovere un corso di trading all’interno del gruppo del Social Network di Democrazia Planetaria Main World. Ma lasciate che vi spieghi, senza che suoni come una giustificazione…

Il Trading sembra non abbia nulla a che fare con la società, ma in effetti, a chi lo pratica da anni, appare come una parte di immagine della società stessa.
E’ un po’ come quando ci si affaccia alla finestra al mattino per vedere che tempo fa, sole, pioggia, vento, neve.

Nel trading sono concentrate tutte le emozioni relative a ciò che per molti riguarda il sostentamento di un’azienda o il proprio, sempre che uno lo sappia fare. Il trading è un’attività a rischio per quelli che si improvvisano, sempre. Vorrei ricordarlo!
Se vuoi vedere cosa accade o potrà accadere nel Mondo, se le economie degli altri paesi sono floride, se un popolo sarà sereno per il prossimo futuro, se c’è il pericolo di guerre civili, basta aprire qualche grafico e con una breve occhiata ora sai come va il Mondo.

Mi hanno chiesto qualche giorno fa di scrivere un articolo a metà strada tra il trading e la vita. Il titolo che ho scelto è stato: “L’Algoritmo che governa il Mondo”.
Non che esista una formula matematica, certamente, perché non esiste. Il titolo che ho scelto è una metafora per indicare che sia per il trading, sia per la vita, esiste, diciamo così una formula, meglio una ricetta, che ciascuno ha messo a punto negli anni perché la sua operatività, se parliamo di trading, o le sue azioni, nel caso della vita, possano essere condotte al meglio.
Sia nel trading, che nella vita, c’è un ordine che si ripete, pur nel caos totale.

Se parliamo di trading, posso dire che la forma di un grafico obbedisce alla Legge di Dow, grazie alla quale si verificano sempre gli stessi eventi: accumulazione, movimento rialzista fino ad un massimo, per poi vedere scendere di nuovo il prezzo attraverso una distribuzione, seguita da un movimento ribassista, fino al minimo dal quale si è partiti, forse più su forse più giù. E via di nuovo con lo stesso schema.
All’interno di questo schema i movimenti dei prezzi seguono i ritmi della vita, del giorno e della notte, delle stagioni, delle settimane e dei mesi, degli anni.
Come non vedere un ordine in questi movimenti governati dal tempo che si compongono ossessivamente come in un frattale?

(Da Wikipedia: Un frattale è un oggetto geometrico dotato di omotetia interna: si ripete nella sua forma allo stesso modo su scale diverse, ovvero non cambia aspetto anche se visto con una lente d’ingrandimento). Pensate ad un fiocco di neve.

L’unica cosa che è necessario fare è osservare da lontano, per poterne apprezzare una logica, una forma che abbia un senso e che possa essere compresa, che non ci spaventi.
Non è quello che cerchiamo forse nella vita?
E’ la “quadratura del cerchio”, quello stato esistenziale che ti fa essere presente nel qui ed ora, quello che viene chiamato “centratura della persona”. Uno stato che si ottiene quando riesci a staccarti dalla realtà, guardandola e guardandoti dall’esterno…guardandoti dentro. E’ uno stato che si raggiunge quando hai compreso a fondo che è necessario lavorare sulla propria anima, per migliorarla in modo da diventare responsabile delle proprie azioni. E’ quello stato che attrae le persone a te come una luce.

E’ quella che in molte religioni o filosofie viene chiamata “illuminazione”. La puoi raggiungere in molti modi, a vari livelli e su molti temi. Il trading ne è un’esempio specifico.
Facendo trading, ho cercato di scoprire qual era l’anello mancante alla comprensione di fenomeni che a molti sfuggono e che riguardano la predittività pura su qualcosa che sai che accadrà perché hai l’esperienza statistica del passato, ma che pochi sono in grado di predire e provare.

Nel trading, per operare sui mercati, in modo più o meno spinto, si usano gli oscillatori, ossia quegli indicatori che ti dicono che è venuto il momento per comprare o per vendere. Magari fosse così facile!!! In effetti è necessario prendere in considerazione così tanti altri parametri, che i più si perdono in questi calcoli perdendo spesso molti soldi.
Guardando solo questi indicatori si perde di vista quella che è la forma del grafico che minuto dopo minuto si compone in una forma quasi perfetta.
Usare gli oscillatori diventa così una scorciatoia per non vedere quella realtà lucida che si manifesta in un grafico. A causa di questa cecità le persone continuano a sbagliare spesso perdendo molto, troppo.

Al di là degli eventi positivi, mi viene da dire che la vita sia contraddistinta da una successione di epoche in cui tutti noi compiamo spesso gli stessi errori, in molti paesi morendo inutilmente a causa di conflitti più o meno gravi, ad esempio. Sembra che non si riesca ad imparare dall’esperienza, sviluppando quella consapevolezza che purtroppo è un processo che richiede centinaia di anni, conoscenze e lavori specifici sulla coscienza propria e collettiva.

Ecco, tutti noi, per procedere nella sopravvivenza sulla Terra, è un po’ come se usassimo gli oscillatori, incapaci di vedere quella perfezione che la vita ci porge ogni giorno al nostro risveglio su un piatto d’argento. Siamo così guidati dall’abitudine, dalla noia, dagli indottrinamenti e così ci impoveriamo. C’è sempre qualcuno che ci dice cosa fare. Noi non decidiamo mai!

Non è forse la vera saggezza la capacità di non dovere per forza compiere gli stessi errori per comprendere?

Nel trading devi in qualche modo essere saggio se vuoi guadagnare. Non puoi commettere errori sennò muori.

L’algoritmo che governa il Mondo, quindi, non è altro che un modo per suggerirci che esiste qualcosa che va al di là di ciò che vediamo e che ci appare come realtà.
E’ qualcosa che va ricercato, è una regola purissima che intimamente ci appartiene nel profondo, ma che dobbiamo riscoprire, sviluppare, manutenere, condividere, giorno dopo giorno. Non è gratis!

Se riusciremo a vedere questo ordine diventeremo tutti interiormente più ricchi, più compassionevoli, la qualità che in assoluto è la chiave per trasformare il Mondo.

Forse è la compassione l’algoritmo che governa il Mondo.

Francesco Filippi

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +1 (from 1 vote)
Nessun commento Commenta

Segui il blog il respiro del grafico, Registrati!!!
Name
Email *
Articoli dal Network
A Piazza Affari il Ftse Mib ha aperto le contrattazioni con un ribasso superiore al mezzo punto pe
Spunto di riflessione : gli indici Europei , come tutti sanno, sono il rimorchio dei mercati USA. Il
Alla Camera è stata votata la legge che prevede il ricalcolo delle pensioni in essere agli ex parla
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016 (range 15017/21194 ) ) [ us
Lo avrete sicuramente letto su molti giornali. Proprio in questi giorni (ieri) abbiamo festeg
Partenza positiva per Piazza Affari stamane. Dopo circa un'ora e mezza dall'apertura del mercato l'i
  Ieri all'improvviso un signor nessuno, governatore della Banca centrale austriaca, eq
  Ieri all'improvviso un signor nessuno, governatore della Banca centrale austriaca, eq
  Sulla carta il meeting FED di oggi si è chiuso col classico “nulla di fatto”. Tas
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016 (range 15017/21194 ) ) [ us