Il debito pubblico è la ricchezza dei cittadini – Analista Simone Rubessi

Scritto il alle 19:44 da Il Respiro del Grafico


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Il debito pubblico è la ricchezza dei cittadini – Analista Simone Rubessi

Con il titolo che ho scritto magari molti arricceranno il naso ma è così. Mi spiego meglio, nell’immaginario comune il debito pubblico è visto come quel mostro da abbattere o da azzerare. Queste favole sono messe in testa ai meno informati per fargli andare giù le riforme restrittive che la politica attua a danno dei cittadini e fatte passare come una cosa necessaria.

Questo pseudo-mostro in realtà in uno stato è necessario che ci sia, poichè il debito che uno stato crea lo tramuta in servizi e surplus per i cittadini attraverso la spesa pubblica.

Se la sovranità monetaria è in capo allo stato questo è molto lineare e comprensibile. Quando diventa un problema il debito pubblico? Lo diventa quando la sovranità monetaria viene ceduta, a quel punto sul proprio debito pubblico uno stato deve pagare interessi, dato che il debito non è più suo, quindi ci deve pagare gli interessi. Talvolta non solo viene ceduto il debito ma vengono firmati trattati in cui bisogna mantenere un rapporto deficit pil basso, in questo caso il problema si ingrandisce. Si ingrandisce perchè non solo lo stato cedente il debito dovrebbe pagare per immettere liquidità nell’economia, ma non potrebbe nemmeno immetterne in quantità sufficiente liquidità sul mercato per far ripartire l’economia. Il tutto per non sforare il rapporto deficit pil precedentemente enunciato.

Chi asserisce altro non è che una persona che si è bevuto quello che i telegiornali dicono per giustificare le scempiaggini della nostra politica.

Il debito visto come precedentemente spiegato è ovvio per chiunque sà leggere un bilancio in cui un debito da una parte genera passività (debito pubblico), dall’altra genera un’attività (benessere dei cittadini).

Impoverire i cittadini cercando disperatamente di pagare gli interessi del debito sempre maggiori senza poter attuare politiche espansive è un suicidio lento che prima o poi ……

Vi basta considerare che nel 1980 il risparmio dei cittadini era il 25% del reddito mentre ad oggi si aggira intorno al 2% con tutte le conseguenze che ne sono derivate.

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debito

Analisi lungo periodo FTSEMIB

Nell’immagine propongo l’indicatore Battleplan di lungo periodo sul nostro Indice Futures. Dal rialzo sembrerebbe in partenza un nuovo ciclo Biennale ma come dico sempre è importantissimo che anche i fondamentali siano allineati, ma in questo caso non vedo un’adeguata accumulazione e volumi sufficienti, quindi io non opererei poichè potrebbe arrivare una supposta che poi fa male.

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In questo caso vediamo che i volumi sono bassissimi, non ho mai visto partire un ciclo di lungo con così bassi volumi, “gatta ci cova”

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Medio periodo FSTEMIB

Nel medio periodo il T+1 sembra …OMISSIS…

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