Rating&Consulting regala ai suoi utenti l ‘OUTLOOK “COLLOCAMENTO POSTE ITALIANE”

Scritto il alle 10:03 da Il Respiro del Grafico

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Quadro quinquennale 2011-2015
Poste italiane presenta una crescita costante nel quinquennio passando da un fatturato di 21,6 Mld di euro a 31,1 Mld previsti per il 2015, in crescita del 43.98%.

Altrettanto bene il trend crescente dei mezzi propri che passano da 2,8 Mld a 8,2 Mld previsti nel 2015, in crescita del 192,58%.

Purtroppo non si può dire che vadano altrettanto bene Ebit ed Utile netto che, nello stesso periodo, passano da 1,6 MLD a 1,0 Mld il primo e da 846 Ml a 643 Ml il secondo, in calo rispettivamente del 35,59% e del 24,01%.

Situazione “altrettanto negativa” per ciò che concerne i debiti finanziari sia di lungo sia di breve periodo (comprensivi di obbligazioni emesse), cresciuti drasticamente passando da 45,1 MLD ai 55,4 previsti per il 2015 , in crescita del 22.8%.

Oneri finanziari calano nel periodo dell’11.53%, calo dovuto esclusivamente da una diminuzione del costo del denaro, nel quinquennio. Gli oneri finanziari pesano comunque sul fatturato per lo 0.22%, soglia indubbiamene sopportabile e non a rischio.

Indici medi del periodo
ROE         10.8%

ROS         2.73%

ROI          1.9%

EVA       5.68%

Considerazioni
Poste Italiane è una società con un fatturato in crescita e con ottime possibilità future di continuare ad incrementare quote di mercato. Necessità però di una globale ed “urgente” riorganizzazione per fermare il declino costante della redditività, degli utili e del dividendo distribuito.

Il management della società deve puntare velocemente a diminuire la situazione debitoria che attualmente è 6,8 volte superiore ai mezzi propri della società, situazione non certo rosea e vicina alla soglia dell’irreversibilità.

Riteniamo ci sia ancora tempo per investire sulla società, ma dovranno essere costantemente monitorati gli indici di redditività e l’indebitamento dell’azienda.

Fair Value
Secondo la nostra analisi il Fair Value del titolo è di 8,5 euro ad azione ne consigliamo pertanto un acquisto tra i 6,0 e i 6,8 euro ad azione, sopra tale valore riteniamo non conveniente la forchetta di prezzo proposta da Poste Italiane al collocamento.

R&C – Analista Marco Magnani

 

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